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Relazione dell'incontro di preghiera di IPP
In Andria


L'11/10 /2008 presso la Chiesa del pastore Fedele in Andria, si è tenuto l'incontro di preghiera del movimento Insieme per la Puglia, che si prefigge, attraverso la preghiera e la guida dello Spirito Santo di portare i santi del Signore, iniziando dai pastori, " a parlarsi l'un l'altro, affinché l'Eterno che è attento ascolti" (Malachia 3,16) e attui il desiderio del Suo cuore di vedere il suo popolo UNITO. "Padre, ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché siano uno come noi siamo uno", questa fu la preghiera di Cristo per i suoi. Adempiamola, ascoltando le sue direzioni, infatti durante la preghiera una sorella ha letto Isaia 62,10-12, che è stato commentato da un'altra sorella, che ha pregato affinché i cuori dei pastori siano liberati dalle "pietre" dell'orgoglio e si adoperino per innalzare insieme un'unica " bandiera".
Il pastore Fedele ha commentato 1 Timoteo 2,1-2, esortando i santi a pregare per tutti gli uomini, avendo il pane necessario che Dio ha promesso ai suoi servi.
Il fratello Eugenio ha condiviso una visione, con cui il Signore ha detto che IPP è ancora agli inizi e Lui ci sta dando poco più del latte.
E come Gesù ci ha insegnato, che prima di prendere possesso di un luogo, occorre legare l'uomo forte, così il Signore ha suggerito al fratello Eugenio, che molte città in Puglia sono dedicate a santo tizio e caio, che sono spiriti dominatori, da legare affinché l'evangelo si espanda.
Abbiamo iniziato dalla città di Andria, di cui abbiamo legato lo spirito di amor per l'oro e il denaro e lo spirito di vanità.
Tutti i credenti sono stati edificati e hanno preso l'impegno di sostenere IPP, con le loro preghiere e con la loro presenza ai prossimi incontri mensili, confidando in Dio che benedice l'opera sua moltiplicandoli.

SABATO 28 FEBBRAIO 2009


Gli intercessori di "Insieme per la Puglia " si sono incontrati nella casa di riposo per anziani: Ebenezer di Corato, diretta dal Pastore Vito Tambone.
Ha condotto l'incontro Eugenio D'Elia, responsabile coordinatore di insieme per la puglia.
Eugenio ha introdotto l'argomento della preghiera: "siamo chiamati all'unità".
I momenti di lode e adorazione, espressi con canti e preghiere, sono stati preziosi e hanno creato, nei cuori dei numerosi presenti, un gran desiderio di adorare Dio, ma anche di essere usati da Dio, nelle proprie comunità, per essere promotori e canali per sensibilizzare i credenti ad abbattere le barriere che creano divisione tra le chiese in puglia.
La Parola è stata portata da Teresa Citarella della comunità di Bari (Cso Mazzini). Il titolo del tema scelto è stato: -Quel "Noi" che Accomuna o che Divide- Prendendo spunto dal passo in Marco 9:38-41.
L'incontro è continuato con l'intervento da parte dei Pastori o dei responsabili, delle varie comunità presenti. Ognuno ha avuto una parola di incoraggiamento, di edificazione, di benedizione e di condivisione con tutto ciò che insieme per la puglia continua a proclamare, per la visione di unità e di comunione tra le Chiese della Puglia.
Dio ancora una volta è stato fedele e ha benedetto questo incontro. Ancora una volta si può dire: "E' stato Buono e Piacevole essere insieme".
A Dio solo sia la Gloria!
Teresa Citarella

MESSAGGIO PORTATO NELLA RIUNIONE DEL 28/02/2009

Quel "Noi" che accomuna o divide
Marco 9:38-40


Noi, che bella parola! Richiama il gruppo, la comunità, la ricerca fatta in comune. E' una parola d'amore, perché l'amore si realizza al plurale
A tempo stesso, "Noi" è una parola che mette in guardia dal protagonismo dei "battitori liberi", di chi guarda sempre in terra o sempre in alto e non incrocia mai lo sguardo e il volto di quanti sono intorno a lui. Questo non è soltanto un rischio, è una realtà in cui è sempre più facile cadere: molti oggi sono convinti di poter primeggiare su altri, anziché camminare assieme agli altri rispettandone le differenze e riconoscendo il valore di ognuno.
Questo pensiero di "prevalere" su altri apre la porta ad un "noi" meno bello, un "noi" che divide, che crea conflitto, separazione, che esclude, che rovescia le parole di Gesù: "chi non è contro di noi è con noi"! Parole di unità, di fiducia, di pace e fratellanza, che guardano innanzi tutto alla bontà di ciò che si fa e si realizza, non ponendo steccati e barriere.
Ma basta modificare leggermente il verso: "chi non è con noi è contro di noi " ed ecco che viene rivoluzionata la prospettiva e il significato di quel noi, che diviene motivo di divisione, esclusione, guerra e rivalità!
Nell'apparente piccola ed innocua differenza tra le due frasi, stanno invece posizioni e logiche radicalmente alternative:
-Quella di Gesù è chiara: se percorsi diversi raggiungono la stessa meta, ciò che importa è la meta non il percorso! Se la diversità di tragitti conduce a Cristo, esse devono essere riconosciute e rispettate e non vietate!
-La logica che appartiene a quell'altro "noi" è di divisione, che chiama a raccolta contro gli altri, contro chi non si "allinea" a certi "sistemi", che è tentativo di mettere se stessi prima del Maestro, di Dio stesso; la propria Chiesa, la propria ragione prima della giustizia e della verità. Così si corre il pericolo di cadere nella trappola del diavolo di voler separare, spaccare la verità.
- Non è il fratello dal fratello a dover essere separato: ma il male dal bene, l'egoismo dalla carità, la bugia dalla verità, l'ipocrisia dalla realtà!

ATTENZIONE: opera per il male chi, all'interno della comunità, induce gli altri, e soprattutto chi è debole nella fede, a separarsi o a chiudersi, chi alimenta la maldicenza, lamentandosi di tutto e di tutti.
Ma operano anche per il male coloro che si chiudono alla comunione con fratelli di altre comunità, non permettendo anche ad altri di aver comunione; coloro che credono di poter vivere una vita cristiana, mettendo steccati o "protezioni" intorno alla propria comunità; coloro che spinti dall'egoismo e dall'indifferenza disgregano ogni tentativo per la costruzione di ponti al fine di collaborare fraternamente per l'avanzamento del regno di Dio.
Operano per il male coloro che non hanno il coraggio di operare con fiducia per l'unità del Corpo di Cristo!

Teresa Citarella

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