Menu principale:
A MIO PADRE
Papà,
voglio semplicemente dirti che Ti amo, che voglio piacerti, onorarti, servirti. Ma soprattutto voglio chiederti perdono, perché so, che, pur amandoti, ho potuto ferirti, rattristarti. Ti chiedo perdono Papà, perché a volte Ti adoro con la mia bocca, ma non con la mia mente; sono alla Tua presenza con il mio corpo, ma non il cuore.
Ti chiedo perdono per quelle volte che avrei potuto donare un sorriso, una parola, ma ho abbassato lo sguardo. Tu mi hai creato a Tua somiglianza, hai scolpito in me la Tua immagine affinchè altri, guardandomi, potessero scoprirti, conoscerti. Ma spesso l'orgoglio, la pigrizia, la superficialità, la mia giustizia, hanno distorto la Tua immagine; e il Tuo cuore piange quando vede le moltitudini che ancora non ti conoscono. No, non Ti chiederò Padre di mandare operai, ma ti prego, "Manda in Me".
Tu mi hai innestata nel corpo di Cristo, ed io ho ferito le mie stesse membra . . quale assurdità! Chi, Padre, è così stolto da colpire la propria mano? Chi è così stolto da colpire la propria guancia? Signore perdonami per aver prestato le mie membra al nemico piuttosto che a Te, lacerando il Tuo cuore creando divisioni, piuttosto che unità.
Ma Tu hai aperto i miei occhi e le mie orecchie Signore, e ora voglio guardare attraverso i Tuoi occhi, parlare con la Tua Parola, camminare secondo la Tua Giustizia, guardando alla Tua Santità, imparando dalla Tua Mansuetudine.
Ora, Padre, voglio essere una corda d'amore che lega e unisce.
Ricevo il Tuo Perdono Signore e decido di perdonare come Tu hai perdonato me, decido di amare come Tu mi ami, di sostenere e fortificare come Tu mi sostieni e mi fortifichi. Rimetto la mia vita nelle Tue mani, che sia un violino a cui Tu pizzichi le corde affinchè esca un suono armonioso che, unito al suono degli altri strumenti, i miei fratelli e le mie sorelle, possa far scaturire una sinfonia per Te.
Grazie Papà, nel nome di Gesù!
Tua figlia